Infissi nuovi, pavimenti scelti con cura, la casa che aspetti da anni. Ecco come evitare che sia la zanzariera a rovinare tutto.

Chi ha ristrutturato casa conosce bene questo momento. Il cantiere è chiuso, gli infissi nuovi sono montati, la luce entra come l’avevi immaginata. Hai passato settimane a scegliere il parquet, le maniglie, la finitura del telaio.

Poi qualcuno ti chiede: “E le zanzariere?”

È la domanda che quasi nessuno mette nel progetto. La zanzariera viene trattata come un accessorio dell’ultimo minuto ed è proprio così che diventa l’elemento più stonato della casa: un cassonetto ingombrante sopra la finestra, una rete grigia che spegne la luce, un binario a terra dove si inciampa ogni volta che si esce in terrazzo.

Perché la zanzariera tradizionale “si vede” così tanto

La maggior parte dei modelli funziona a rullo: la rete si avvolge attorno a un cilindro, richiamata da una molla, dentro un cassonetto. Per contenere tutto questo servono spazio e spessore. Il risultato è un profilo che sporge e interrompe le linee pulite del serramento.

Con il tempo emergono altri due difetti. Le reti comuni trattengono polvere e smog e dopo qualche stagione ingrigiscono. E le guide a terra, spesso alte e sporgenti, diventano un ostacolo proprio nei punti di passaggio più frequentati, come la portafinestra del soggiorno o l’uscita sul balcone.

Il principio della plissè: una rete che si ripiega invece di arrotolarsi

La soluzione nasce da un’idea semplice: se la rete si piega a fisarmonica invece di arrotolarsi, non servono né il rullo né la molla. E il cassonetto può sparire.

Su questo principio si basa la zanzariera plissettata SharkNet, nata dal brevetto depositato nel 2003 presso la Camera di Commercio di Roma da Sergio Marcantoni, fondatore dell’azienda. È il sistema che ha reso SharkNet la zanzariera plissettata originale n°1 in Italia.

Il vantaggio estetico si capisce appena la si apre. Quando la zanzariera plissè è raccolta, la rete si compatta in un profilo laterale di appena 22 millimetri, si affianca al telaio e praticamente scompare. La finestra torna a essere solo una finestra, con la vista libera e le linee del serramento intatte.

Tre dettagli che fanno la differenza (proprio perché non si notano)

  1. Un profilo ridotto al minimo I 22 millimetri di ingombro permettono di installare la zanzariera anche dove lo spazio è poco. Per chi ha scelto infissi dal design essenziale, è la differenza tra un elemento che si integra e uno che si sovrappone.
  2. Una guida a terra calpestabile Sulle portafinestre, la guida a terra è di soli 8 millimetri ed è calpestabile. Si passa senza alzare il piede e senza interrompere la continuità tra il pavimento interno e quello del terrazzo: un vantaggio anche pratico, soprattutto se in casa ci sono bambini o persone anziane.
  3. Una rete che lascia passare la luce e resta pulita La zanzariera SharkNet monta una rete in poliestere idrorepellente, studiata per respingere acqua, polvere e sporco. La rete mantiene la sua trasparenza, così la luce naturale continua a entrare senza l’effetto “velo grigio”. E per pulirla bastano un panno umido e un po’ di sapone.

Su misura, anche per le aperture più difficili

Le case ristrutturate raramente hanno finestre “standard”: vetrate ampie, portefinestre fuori misura, muri non perfettamente in squadra.

Ogni zanzariera SharkNet viene realizzata su misura dopo un sopralluogo. Il sistema plissettato può coprire aperture fino a 9 metri quadrati con un’unica anta e compensa fuori squadro fino a 2 centimetri per lato. E senza molla, la rete scorre in modo fluido, si ferma dove la lasci e non si richiude mai di scatto.

Il momento giusto per pensarci è adesso

Quando arriva il caldo, la scelta diventa un’urgenza: si prende la prima soluzione disponibile e l’estetica passa in secondo piano. Programmare l’intervento nei mesi freddi permette di valutare con calma, fare il sopralluogo senza fretta e trovare la zanzariera già al suo posto alle prime serate di primavera.

Se stai ristrutturando, o hai appena finito, considera la zanzariera parte del progetto, alla pari di infissi e tende. Con oltre quarant’anni di esperienza, una produzione 100% Made in Italy e un sistema brevettato, SharkNet offre protezione dagli insetti che, quando non serve, semplicemente non si vede.