Il giglio bianco costituisce senza dubbio uno dei fiori più belli ed apprezzati in tutto il mondo.

Esso nasce in Medio Oriente e nella Penisola Balcanica, ma si è diffuso poi a macchia d’olio anche in altre zone. Il suo nome scientifico è Lilium candidum e appartiene alla famiglia delle Liliaceae.

Giglio bianco: significato di questo fiore

Un altro nome con cui è conosciuto il giglio bianco è Fiore di Sant’Antonio dal momento che esso veniva spesso rappresentato insieme al santo.

Il significato più comune di tale fiore è la purezza, il candore e la bontà. Inoltre, per lo stesso Sant’Antonio da Padova il giglio bianco simboleggiava i penitenti nel periodo del Medioevo, ossia coloro che avevano deciso di rinunciare ai piaceri della carne decidendo di seguire Dio.

In altri casi, proprio per l’accostamento a qualcosa di puro e non contaminato, il giglio bianco viene associato alla Madonna. Non sono rare, infatti, le raffigurazioni antiche in cui la Vergine viene dipinta insieme a questo fiore.

Le foto del Giglio Bianco

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La leggenda del giglio bianco: di cosa si tratta

Così come molti altri fiori, anche attorno al giglio bianco ruota una leggenda antica.

Sembra, infatti, che tale fiore sia nato da una goccia del latte con cui Hera stava allattando Ercole. La goccia sarebbe dunque caduta a terra e da qui sarebbe nato il fiore. Ercole era il figlio di Zeus e di Alkmene, una donna mortale. Perciò la potente divinità decise che la moglie Hera, divinità anch’essa, dovesse allattarlo affinché il bambino diventasse immortale.

Un’altra leggenda invece è legata alla Bibbia: secondo il sacro libro il giglio bianco era nato nella parte in cui erano cadute le lacrime e il sudore di Gesù prima di morire.

Per altri, invece, il giglio bianco era legato al Paradiso Terrestre. Quando Adamo ed Eva ne furono cacciati, la donna si pentì e pianse e dalle sue lacrime nacquero i gigli bianchi.

Come si coltiva il giglio bianco


Generalmente, per coltivare un giglio bianco al meglio bisogna utilizzare un tipo di terreno leggero e piuttosto ricco. In un terreno troppo pesante potrebbero verificarsi ristagni. Anche il terreno troppo umido o troppo arido non è l’ideale per questo fiore.

Chi vuole coltivare il giglio bianco in vaso, dovrà creare uno strato drenante nella parte inferiore e per la messa a dimora dovrà adoperare un terreno caratterizzato da molte sostanze organiche, sabbia e humus.

Di solito è preferibile coltivare questo fiore in primavera o in autunno. Per farlo basta realizzare una buca abbastanza larga e inserire poi il bulbo ricoprendolo con un abbondante strato di terra.

La concimazione invece si esegue soltanto due volte all’anno: una deve essere fatta nel periodo primaverile, mentre l’altra può essere eseguita poco prima che i fiori comincino a sbocciare. Il concime può essere quello acquistato in un negozio specifico oppure si possono usare letame e farina di ossa.