L’orto, da sempre uno spazio, dove ritrovare il contatto con la natura, vedasi i numerosi orti urbani sorti nelle città italiane.

Ma l’orto è anche un modo per avere ortaggi e verdure, che abbiamo coltivato noi stessi e quindi si spera senza l’utilizzo di diserbanti o altri fitofarmaci dannosi per la natura e quindi per l’uomo.

L’irrigazione dell’orto, come per ogni pianta, è di fondamentale importanza: in questo tutorial, proverò a guidarti affinché tu possa procedere alla realizzazione di un impianto di irrigazione a goccia per orto fai da te, spiegandoti ogni step: partendo dalla progettazione dell’impianto di irrigazione, arrivando alla messa in opera vera e propria, fornendoti alcuni consigli sul kit per irrigazione corretto da scegliere, per farti risparmiare un bene prezioso come l’acqua.

L’irrigazione a goccia per l’orto

L’irrigazione a goccia, chiamata anche erroneamente micro irrigazione, è una metodologia di irrigazione lento, che consente di irrorare correttamente le piante evitando inutili sprechi.

Ma l’acqua come viene distribuita? Il compito è affidato ai cosiddetti gocciolatori.

Quali sono i vantaggi di un’irrigazione a goccia?

L’irrigazione a goccia per l’orto è la più indicata per diversi motivi:

  • Permette un’irrigazione uniforme, raggiungendo tutte le radici;
  • Efficienza di irrigazione pari al 95 % circa, grazie alla somministrazione costante dell’acqua;
  • Riduzione delle piante infestanti, dato che si bagnerà non tutto il terreno ma solo la parte necessaria
  • Possibilità di effettuare la fertirrigazione, cioè concimare e irrigare contemporaneamente l’orto, unendo all’acqua le sostanze nutritive

Perché realizzare un impianto di irrigazione per orto?

L’irrigazione dell’orto dovrebbe essere eseguita con la massima cura e dedizione, avendo a mente che ogni pianta ha un proprio e specifico fabbisogno idrico.

Molto spesso si tende a sottovalutare questo aspetto, per cui un’irrigazione insufficiente o eccessiva, a maggior ragione quando la calura estiva si fa sentire, potrà danneggiare irrimediabilmente le nostre piante, e con essi, tutto il lavoro svolto nella semina o nella piantumazione vera e propria.

Per cui, quando possibile, è meglio evitare di irrigare manualmente l’orto, evitando come detto prima inutili sprechi di acqua.

É molto più economico e comodo di quanto tu possa pensare, e fidati J è più facile di quanto si pensi.

Fase 1: Come progettare l’impianto di irrigazione

Schema irrigazione a gocciaSarà importante, per avere una visione chiara di quello che vorremmo realizzare, disegnare su un foglio di carta millimetrata, ma va bene anche un foglio a quadretti classico, purché si rispettino a grandi linee le proporzioni.

La struttura a “pettine”, quella più utilizzata per semplicità, prevede una linea principale realizzata con un tubo per irrigazione, che a cascata andrà a fornire l’acqua a più linee di derivazione, predisposte in parallelo.

È bene ricordare alcuni utili suggerimenti:

  • Evita linee troppo lunghe, perché potresti riscontrare problemi di pressione alla fine della linea, specialmente in quelle zone d’Italia, dove l’acquedotto registra qualche malfunzionamento, giusto per utilizzare un eufemismo.
  • Lascia tra una linea e l’altra, lo spazio utile alla pulizia e al passaggio.
  • Tra le piante scegli di mantenere una distanza fissa, preferibilmente tra i 20 e i 30 cm, ma questo dipende dalle dimensioni del tuo orto.

Fase 2: Il kit per l’irrigazione a goccia dell’orto

Ora abbiamo definito a grandi linee come si dovrebbe realizzare un impianto d’irrigazione a goccia per l’orto. Ma quali sono gli elementi portanti e necessari affinché tu possa procedere?

Recati dal tuo negozio di fiducia oppure cerca online e acquista:

  • tubo per irrigazione,
  • gocciolatori,
  • raccordi necessari,
  • filtro (specialmente nelle zone dove l’acqua è più “dura”),
  • eventuale centralina o programmatore che dir si voglia, per un’irrigazione automatizzata.

Possiamo comperare i singoli elementi, oppure per facilitare il tutto in commercio, si trovano dei comodi kit per l’irrigazione, già pronti per essere utilizzati. A te la scelta! J

Tubo per irrigazione

In sostanza, puoi scegliere tra due diverse tipologie di tubi per irrigazione:

  • Puoi comperare un comune tubo per irrigazione in polietilene da 16 mm oppure da 20 mm se le linee sono lunghe. Dovrai forarlo e installare i gocciolatori.
  • In alternativa si può optare per l’ala gocciolante, ovvero di un tubo specifico già fornito di piccoli gocciolatori, fissati ad una distanza fissa (scusa il gioco di parole), di norma stabilita a 30 cm.

Raccordi per irrigazione

  • Prese a staffa: In sostanza si tratta delle staffe che si avvitano al tubo, e che presentano un’uscita filettata. Si montano sulla linea principale, e all’uscita filettata si avvita il raccordo per ogni linea di derivazione.
  • Raccordi a compressione per irrigazione: Sono dei raccordi per irrigazione facili da installare. Sono affidabili e robusti. Dovrai inserire una T dove l’impianto prevede una derivazione, un gomito, invece, dove è presente una curva a 90° e un tappo alla fine della linea. Puoi anche adoperare piccole valvole per aprire e chiudere determinate linee del tuo impianto di irrigazione.
  • Filtro per irrigazione a cartuccia: Semplici ed economici, ti permetteranno di limitare lo sporco e le impurità dell’acqua e limitare in questo modo che i gocciolatori si intasino.
  • Gocciolatori: Sono forse “l’anima dell’impianto a goccia”. In commercio puoi trovare gocciolatori con una portata da 2, 4 e 8 litri all’ora. Il mio consiglio, come quello di tutti gli esperti, è quello di prediligere i gocciolatori auto compensanti, che riescono a garantire costante la quantità di acqua in uscita, nonostante l’impianto idrico presenti differenti pressioni, o se l’orto presenti pendenze.
  • Fustella o punzone: Se la scelta è ricaduta sulla prima tipologia di tubi, una fustella o punzone, dotata di un estrattore, ti permetterà di forare il tubo in maniera precisa e senza fatica.

Centralina per irrigazione

Se per questioni di tempo o comodità vuoi rendere l’impianto d’irrigazione automatizzato, dovrai comperare una centralina per irrigazione. In commercio ne esistono diversi modelli e per diverse tasche: quelle più economiche a batteria che si avvitano al rubinetto, o le soluzioni più complesse, da installare all’interno o all’esterno, con la comodità in alcuni casi, di essere azionate e monitorate tramite smartphone, grazie alla possibilità di essere collegati alla rete internet.

Fase 3: Realizzazione dell’impianto di irrigazione per l’orto

Irrigazione a goccia ortoSei pronto? Il progetto è disegnato, il materiale acquistato, ora non ti resta che ritagliarti circa 60 – 90 minuti di tempo per installare il tutto.

Stendere i tubi per l’irrigazione

Il primo step è quello di stendere e posizionare i tubi per l’irrigazione. Inizia dalla linea portante, tagliando il tubo in loco. Poni quindi le linee di derivazione, troncandole alla fine dell’orto.

Montare i raccordi a compressione

Come secondo passaggio, avvita (tramite una semplice chiave a brugola) alla linea principale le prese a staffa, nei pressi della partenza delle linee di derivazione.

Con un trapano dovrai bucare il tubo della linea principale all’interno della presa a staffa, per far si che l’acqua scorra nelle tubazioni.

Avvita, poi, alla presa a staffa il raccordo a compressione maschio, al quale dovrai collegare il tubo della linea di derivazione.

Alla fine di ogni tubo di irrigazione monta un raccordo tappo fine linea a compressione.

Fase 4: Installare i gocciolatori

Se la scelta non è caduta sull’ala gocciolante, dovrai installare i gocciolatori forando il tubo per irrigazione.

Dovrai utilizzare la fustella o punzone, come scritto in precedenza. Bisognerà premere sul tubo nel punto esatto dove dovrà essere inserito il gocciolatore.

La fustella ha un estrattore, che se azionato, la plastica tagliata sarà espulsa.

Con una leggera pressione, il gocciolatore sarà inserito semplicemente nel buco.

Fase 5: Collegare l’impianto alla fonte d’acqua

Sei in dirittura d’arrivo. Non ti resta che collegare l’impianto alla fonte di alimentazione dell’acqua adoperando un raccordo per irrigazione adeguato.

Come scritto in precedenza, sarebbe opportuno installare un filtro per irrigazione, che provvederà a ridurre le impurità, per una corretta pulizia dei gocciolatori.

Domande Frequenti sull’impianto di irrigazione

Quale diametro devono avere i tubi di un impianto di irrigazione a goccia?

Un sistema d’irrigazione necessita l’installazione di tubi di alimentazione che portino l’acqua i gocciolatori. I tubi devono essere delle giuste dimensioni, sia per quanto riguarda la lunghezza, che per il loro diametro, evitando al massimo i cambi di direzione, utilizzando, per esempio, i raccordi a gomito.

Calcolare la portata, richiede calcoli a volte anche complicati, ma generalizzando con una portata di 36 lt/min, utilizzando un tubo in polietilene (PEAD o PEBD) con una lunghezza di 20 mt è sufficiente un diametro del tubo di 25 mm.

Cosa fare se non utilizzo l’impianto d’irrigazione in inverno?

Prima dell’arrivo dell’inverno, il consiglio è quello di scollegare la centralina per l’irrigazione dal rubinetto e riponila in casa, avendo cura di togliere la batteria.

Smonta anche i gocciolatori, lavandoli sotto acqua corrente e asciugandoli, riponendoli all’interno dell’abitazione.

Ho una cisterna/serbatoio posta a monte dell’orto, ho bisogno di una pompa?

Purtroppo, senza una pompa che sia ad energia elettrica o solare, non si riesce ad irrigare.

Un video esplicativo per la realizzazione di un impianto di irrigazione

Antonio Baldani
Laureato nel 1985 in Legge, mi occupo di scrittura e comunicazione su carta stampata, tv, radio e web. Ho i capelli bianchi, ma sono giovane dentro :) Sono appassionato di bricolage, manutenzione della casa e investimenti immobiliari. Non potrei mai rinunciare agli amici, al mare, ai viaggi, alla pizza e al mio gatto.