Uno dei materiali maggiormente utilizzati per i lavori in casa fai da te è rappresentato dal cartongesso, che si presenta leggero e versatile. Si tratta di un materiale che, come dice lo stesso nome, è composto da uno strato di cartone e gesso e che, data la sua economicità, viene usato per creare delle pareti di divisione o dei particolari controsoffitti.

Soffermiamoci su quest’ultimo utilizzo e vediamo come è fatto un controsoffitto in cartongesso, analizzandone successivamente i vantaggi e gli svantaggi.

Come viene realizzato un controsoffitto in cartongesso

Uno dei principali utilizzi delle lastre in cartongesso è quello di realizzare dei controsoffitti che possono rispondere a diverse finalità. Si possono, infatti, ottenere dei controsoffitti ispezionabili o che abbiano delle funzionalità estetiche o isolanti, sia dal punto di vista termico o acustico inserendo specifici materiali all’interno dell’intercapedine.

Realizzare un controsoffitto in cartongesso non comporta alcuna difficoltà e si può fare utilizzando, oltre alle lastre di cartongesso, anche delle strutture metalliche che possono essere a vista oppure nascoste.

Prima di passare alla fase realizzativa vera e propria, è necessario innanzitutto procedere ad una progettazione e pianificazione che permetta di stabilire l’altezza della controsoffittatura, il numero di pannelli che dovranno essere utilizzati, la loro distribuzione, nonché il tipo di telaio che dovrà essere costruito per essere certi che i pannelli siano fissati correttamente.

La parte più importante della realizzazione di una controsoffittatura in cartongesso è data dalla creazione del telaio. La prima fase consiste nello stabilire l’altezza del controsoffitto e iniziare a fissare i profili in alluminio perimetrali che avranno la forma di una L. La struttura dovrà poi essere completata con una serie di ulteriori profili in alluminio a forma di C o di T da fissare alle opportune distanze in modo che possano garantire successivamente il corretto posizionamento dei pannelli in cartongesso. Questi ultimi saranno fissati attraverso apposite viti, che dopo aver attraversato il pannello entreranno nei profili mantenendosi in maniera salda. Affinché i pannelli siano perfettamente ancorati al telaio, saranno utilizzati dei pendini di diametro e lunghezza variabile, da usare in base al gancio previsto.

Dopo aver fissato i pannelli di cartongesso si andrà poi a creare delle forme e dei piccoli vani da utilizzare per l’impianto di illuminazione o eventualmente per quello di climatizzazione in ambienti di grosse dimensioni.

Vantaggi e svantaggi del controsoffitto in cartongesso

La controsoffittatura assicura diversi vantaggi, ma presenta anche alcuni svantaggi. Vediamo insieme quali sono.

Il controsoffitto in cartongesso permette innanzitutto di nascondere gli impianti e le tubazioni dell’impianto di climatizzazione o di quello idraulico; permette di nascondere macchie e imperfezioni delle mura che si sono create nel corso del tempo. Nelle intercapedini del controsoffitto è possibile poi inserire materiali specifici, come ad esempio la lana di vetro o la lana roccia, che permettono di ottenere buoni risultati dal punto di vista dell’isolamento acustico o termico. Nel controsoffitto possono poi essere incassati dei punti luce per migliorare l’illuminazione; infine permette di realizzare degli ottimi effetti di natura estetica.

Per quanto riguarda gli svantaggi, le opere di realizzazione del controsoffitto richiedono molto più tempo rispetto alla creazione di pareti di divisione in cartongesso, anche se nel complesso si tratta di un intervento veloce. Nella progettazione del controsoffitto è richiesto comunque di considerare l’altezza minima prevista per legge pari a 2,70 m. Realizzare un controsoffitto ad un’altezza minore comporterebbe una forte penalizzazione del comfort abitativo degli abitanti della casa.