La trementina è una resina vegetale che si ricava dagli alberi appartenenti alla famiglia delle Pinacee (in particolare del larice) incidendone la corteccia e raccogliendone la linfa che cola da sottoporre a un apposito trattamento.

Si può ottenere incidendo sia il durame delle piante morte sia l’albero vivo. Questo prodotto si caratterizza per avere una composizione oleosa e fluida, che può avere una vasta gamma di destinazioni d’uso. Fin dall’antichità la trementina è stata impiegata a scopi curativi, perché attenuava i sintomi di artriti, calcolosi e sciatalgie, combatteva dermatiti ed accessi e favoriva la cicatrizzazione delle ferite.

Al giorno d’oggi, invece, questa sostanza ha più che altro uso nel settore domestico.

Quali sono gli usi domestici della trementina

La trementina viene usata per produrre inchiostri, saponi, ceralacca, lubrificanti, vernici e colle per adesivi. Distillando la trementina si ottiene l’essenza di trementina, una sostanza liquida che viene utilizzato generalmente come solvente. In particolare è impiegata per:

  • creare vernici e colori a olio;
  • la lucidatura dei mobili in quanto riesce a sciogliere la cera;
  • eliminare tracce di vernice e pittura grazie alle sue proprietà sgrassanti. Da questo punto di vista l’essenza di trementina viene usata anche per pulire i pennelli oppure per lavare le superfici dalle macchie di oli, grasso o colle a base di silicone;
  • la fase di pre-verniciatura dei metalli.

L’essenza di trementina pura è ottima per sgrassare e pulire le superfici, tuttavia è necessario verificare la loro compatibilità con questa sostanza. Invece è bene seguire le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto quando si vogliono diluire le vernici.

Trattare i mobili con la trementina

Tra le modalità d’uso più diffusi della trementina si ricorda la pulizia delle superfici rifinite a cera dei mobili in legno. In questo caso è sufficiente bagnare un panno con questa sostanza e passarlo sull’arredo senza strofinare con eccessiva forza per evitare di causare graffi.

Nel caso in cui la pulizia del mobile riguardi macchie difficili si consiglia di versare direttamente sulle superfici interessate qualche goccia di trementina e attendere alcuni minuti. Quindi si utilizza un panno morbido, pulito e asciutto per strofinarle senza impiegare troppa forza.

Qualora, invece, il mobile in legno sia stato rifinito con gommalacca non bisogna usare la trementina pura, bensì diluire questa sostanza per creare una miscela meno aggressiva. In questo modo si riescono a preservare la bellezza e l’integrità delle superfici evitando di causare danni e inestetismi accidentali.

La soluzione consigliata è composta da 60 ml di olio paglierino, 60 ml di alcool a 95° e 100 ml di trementina. Si imbeve un panno in cotone con questa miscela e si strofina l’arredo per pulirlo applicando una certa energia, e poi si asciugano le superfici con un secondo panno morbido asciutto.

Bisogna tenere a mente che la trementina viene usata anche come prodotto antitarlo per i mobili in legno, infatti, le sue proprietà consentono di eliminare in maniera efficace i tarli quando la situazione non è ancora grave e compromessa.

Trattare i pavimenti con la trementina

Proprio per il fatto di essere un’ottima sostanza per pulire e trattare il legno, la trementina non viene utilizzata soltanto per i mobili ma anche per i parquet. Questi ultimi rappresentano un tipo di pavimentazione molto apprezzata che tuttavia deve essere sottoposta a trattamenti specifici per mantenere intatte la propria bellezza, eleganza e integrità. L’uso della trementina è consigliato per tenere il parquet in buono stato ed evitare che con il passare del tempo le superfici sembrino invecchiate oppure perdano la propria brillantezza.

Una soluzione molto apprezzata è rappresentata da un preparato a base di essenza di trementina e di cera d’api, in grado di pulire i pavimenti in legno senza alterarne il colore oppure graffiarli perché entrambi gli ingredienti presentano una consistenza oleosa. Può essere utilizzato anche per tutti i mobili in legno.

Occorre far sciogliere a bagnomaria all’interno di un pentolino 50 grammi (¼ di tazza) di cera d’api grattugiata, mescolando con un cucchiaio di legno oppure una spatola di tanto in tanto per evitare che il prodotto si attacchi sul fondo. Una volta che la cera si è sciolta si toglie il pentolino dal fuoco e si versano poco a poco 62 ml (¼ di tazza) di essenza di trementina e si mescola bene per amalgamare la miscela fino a quando non raggiunge una consistenza oleosa e liscia. A questo punto si usa un panno in microfibra pulito e asciutto per stendere una quantità sufficiente di preparato sul parquet oppure sul mobile.